malagnino: regia; cut-up
 stefano giust: batteria
 marco bucci: synth
 cristina abati: viola
 tiziano milani: field-recordings, oggetti
 Susanna vigoni: field-recordings, oggetti
 nicola mosca: piano
 a034: elettronica
 tuia cherici: clarinetto
 edoardo ricci: trombone
 benpresto: schitarrata
 luca miti: organo
 romeo sterlacchini: chitarra elettrica, looper




1a Stefano Giust e' un batterista di free-music. Marco Bucci suona pop. Ho chiesto al primo di fare un improvvisazione basandosi sul titolo "miodio" Al secondo ho chiesto di farmi una canzone basandosi sul titolo "tristezza/sconforto" 2a Ottenuti i due brani ne ho fatto un Cut-Up poi girato a Cristina Abati 3a Ho chiesto a Cristina di farmi un introduzione al brano e di rimpiere con la sua viola i vari vuoti che per forza maggiore si venivano a creare dal crudo collage 4a palla girata a Tiziano Milani e la sua amica Susanna. Il prodotto inviatoli in cd non doveva esser ascoltato se non nel momento stesso in cui ci avrebbero suonato(e registrato) sopra un improvvisazione di field-recording e quindi arrivando a considerare il prodotto finora fatto come una persona fisica con cui loro dovevano condividere il proprio spazio. Peraltro dovevano tener conto di esser dei fantasmi (dei ricordi). il cd e' stato manomesso durante le improvvisazioni. 5a in questo momento comincio a pensar al finale del brano che sara' realizzato a parte come si trattasse d'un altro brano 6a quanto finora fatto e stato passato contemporaneamente a A034 e a Nicola mosca. lavorando ognuno per proprio conto ambedue ignoravano cosa infine sarebbe stato missato assieme. Seppur per pochissimi secondi c'eran tratti in cui le due parti si sarebbero accavallate. Ambedue avevano i minutaggi contatti (ad esempio A034 aveva il primo movimento dal punto 3.16 a 4.30) e sono stati precisamente rispettati. Avevo munito stefano(a034) d'un clip precedentemente realizzato a milano a casa di luisa sax zeppo di foto sadomaso e varie cose crudeli. Un clip di appena 16secondi con all'interno oltre 40foto che si succedevano a velocita' intensa e alle volte barcollante. Oltre a dover rispettare il minutaggio A034 doveva mandare in loop il suddetto clip e ispirarsi a lui per suonare. Nicola Mosca invece, molto pi� semplicemente, aveva anche lui due apparizioni da fare ispirandosi pero' alle improvvisazioni in arpa libera e a vari titoli come "tristezza" 7a Quando le due parti si son dovute mixare ho chiesto che i primi secondi del primo intervento di nicola mosca si udissero per pochi attimi nella parte di a034. Utilizzavo delle immagini per farmi intendere ho detto: "fa conto che la tua parte sia magma e che il frammento di mosca sia della terra che per un attimo emerge da questa lava bollente" 8a La seconda parte del brano e' stata realizzata a parte. Ho chiesto, sempre ad A034, di realizzarmi un brano della durata di tre minuti circa, che fosse la colonna sonora della vicenda d'un uomo che vuol ammazzarsi lanciandosi da una palazzina. doveva sentirsi sempre piu' la sua paura aumentare e nell'attimo in cui si fosse lanciato l'immagine (come fosse un film) doveva passare alla folla di curiosi che intanto si era formata e doveva sentirsi il loro groppa in gola per l'imminente schianto. il brano "teoricamente" finisce un attimo primo dell'impatto a terra dell'uomo. 9a Intanto Edoardo Ricci doveva realizzare delle parti di trombone (dell'approssimata durata di tre minuti) sempre basandosi sulla storia di questo poveraccio. all'ultimo minuto in sala registrazioni e' entrata anche tuia cherici al clarinetto. ricci la vede come una grande promessa e visto che di lui mi fido ho accettato. 10a Ottenuto questo tappeto sonoro la palla e stata girata a Benpresto dei LarsenLombriki. Lui e' stato assoggettato ad un minutaggio assai breve. Doveva utilizzare la sua chitarra per emettere dei suoni claustrofobici. 11a Fatto questo il brano e' passato a Luca Miti. Aveva cinque apparizioni da fare coi minutaggi contanti. Per ognuna di queste apparizioni aveva a sua scelta cinque foto di guerra da guardare mentre suonava il suo organo. Dal minutaggio 8.27 quando sarebbe entrata la schitarrata di Benpresto doveva immaginare che lui o il suo organo venissero picchiati da questo suono. Romeo Sterlacchi,in realt�,rappresenta un alter-ego di Luca Miti e dove l'organo non e' parso soddisfacente ha voluto utilizzare la chitarra elettrica pluri effettata. 12a a questo punto ho riesumato l'orginale cut-up accompagnato dalla viola (vedi punto 3) e lo nuovamente spezzettato e inserito qui e la...un cut-up d'un cut-up..... con questo progetto telematico ho ottenuto una sorta di connubio fra collage e improvviazioni gestuali. un brano-compiation dicevo all'inizio. in questo modo ho potuto unire varie tendenze e approcci compositivi. per quanto cosi' spiegato possa sembrare contorno il risultato invece non risulta per nulla freddo, anzi.... Malagnino